sabato 17 aprile 2010

Tema sull'euro

Gli italiani hanno accolto l'euro con sostanziale ottimismo. Qualche perplessità nei consumatori all'interno di negozi e supermercati, qualche coda di troppo negli uffici pubblici e nelle banche, sintomo di alcuni cronici problemi organizzativi, qualche incertezza nelle quattro operazioni aritmetiche fondamentali necessarie per convertire le lire in euro e viceversa, dovute alla mancanza dei necessari automatismi mentali; gli anziani che faticano, come è giusto alla loro età, ad assorbire cambiamenti e a mutare abitudini, ma possiamo dire che ce l'abbiamo fatta, che l'ingresso del nostro paese in Europa è un fatto ormai consolidato, alla faccia di tutti gli scettici e i profeti di sventura.

L'avvento dell'euro sancisce, di fatto, l'unione dell'Europa dei mercanti, dell'economia e del commercio. Su questo fatto sono stati in molti a polemizzare, a scuotere la testa, a considerare troppo deboli le fondamenta su cui l'unione di nazioni così diverse si basa. E' altresì evidente a tutti e sicuramente positivo che gli scambi commerciali traggono, dall'avvento della moneta unica, un beneficio in termini di facilità e sicurezza.

Ma l'introduzione dell'euro va ben al di là, anche nelle intenzioni di chi ne ha preparato l'avvento, dei puri benefici commerciali. Sancisce, di fatto, l'esistenza di una comunità che usa una sola moneta, dove l'enfasi non va posta sul secondo termine, ma sulla costruzione di una comunità forte, autorevole, influente, capace di far sentire la propria voce e i propri interessi nel consesso mondiale, al di là degli interessi particolaristici di ogni singola nazione.
Interessi nazionali, che la Storia ci ha insegnato essere molto pericolosi e che, soltanto nel Novecento, hanno prodotto due guerre mondiali.

Quello che stiamo vivendo non è, dunque, un mero cambiamento economico; si tratta, invece, di un profondo rivolgimento storico, politico, sociale.
L'euro rappresenta un passo significativo nella costituzione di una unità culturale consistente, capace di influire sugli equilibri e sulla pace nel mondo. Era questo valore importantissimo, la pace appunto, che avevano in mente, prioritariamente, i fautori storici dell'Europa Unita.

Noi italiani, abituati nei secoli passati alle dominazioni straniere, abbiamo poi , finalmente, la possibilità di confrontarci in maniera più stretta con paesi molto evoluti, come la Francia, la Germania, i Paesi Scandinavi e adeguare le nostre istituzioni a modelli migliori. I più sarcastici fanno notare che ancora una volta cerchiamo la nostra salvezza in una dominazione straniera. Ma non è propriamente così.
Si tratta, invece, di un'opportunità offertaci, non solo di far sentire la nostra voce in seno a un consesso di assoluta rilevanza mondiale, ma anche di modernizzare il nostro paese, i cui cittadini e le cui imprese sono chiamate a rendere conto ora direttamente ad organismi europei.

L'introduzione di usi, consuetudini, prassi operative, originarie di altre nazioni, ma rispondenti maggiormente alle sfide poste dal mondo contemporaneo e al grado di evoluzione del genere umano, non possono che accelerare il progresso già significativo e vorticoso in atto nella nostra comunità nazionale, con ripercussioni positive sul benessere, il tenore e la qualità di vita di tutti i cittadini che ne fanno parte.

Deriva sicuramente da queste promesse di prosperità, di pace e benessere, il sostanziale entusiasmo con cui l'euro è stato accolto dagli italiani.

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My Remix

Il senso della mia vita...


Dove sei in questo momento che ti cerco...
Per il mio cuore, per la mia anima, oggi è un giorno di quei giorni, uno dei tanti in cui non riesco a spiegare, non riesco a capireperchè così pesante da sopportare.

Tu che conosci più di tutti la mia anima, cerca di guarirla, cerca di capire di cosa ha bisogno, cerca di placare la sua angoscia.

Mi vuoi ascoltare? Mi vuoi aiutare? Se parlassi di te, direi: aiutami... cercami...non abbandonare quest'anima...chiusa se ne sta, desidera raggiungerti,desidera cercarti,desidera amarti. Guardami dentro e dimmi se la vedi. Parla con lei.Vai a trovarla,non abbandonarla.